TRIESTE: Rete stradale e ferroviaria

L'arco costiero dell'Alto Adriatico ebbe nella storia antica un ruolo importante nei traffici tra il mondo greco e i popoli veneti ed illirici. Qui, nei pressi di Aquileia, si concludeva uno dei tracciati continentali della "Via dell'Ambra", la preziosa resina fossile proveniente dalle terre del Baltico e destinata alla lavorazione dei monili (perle, collane).

Le strade di Trieste romana riportate su una pianta attuale della cittàCon la romanizzazione della regione veneta ed istriana Trieste venne inserita nella rete delle strade consolari dell'Italia nord-occidentale: la Via Gemina in direzione di Aquileia e la Via Flavia in direzione della penisola istriana.

Durante i secoli del Medioevo la nostra città cadde in un periodo di declino questo spiega il modesto sviluppo delle strade dell'epoca che si limitavano a ricalcare i tracciati romani verso l'Istria ed il Friuli e dovevano affrontare per superare il gradino carsico erte che rendevano i trasporti difficili e costosi.

Nel secolo XVIII, quando fu proclamato il Porto Franco si evidenziarono maggiormente le difficoltà dei collegamenti terrestri. La città non poteva contare su facili accessi al proprio retroterra per gli ostacoli posti dalla morfologia.

Fino ad allora la maggior parte dei commerci dell'Europa orientale era stata attratta dal bacino danubiano e quelli dell'Europa centrale avevano seguito gli itinerari dell'Adige e del Tagliamento per raggiungere Venezia che, fino al Settecento, fu la grande porta meridionale dei commerci d'Alemagna.

A Trieste si arrivava da oriente per un percorso che attraversava la Carniola e scendeva per il vallo di Postumia o , da settentrione, per la scomoda strada di Plez, che collegava la Carinzia passando per la valle dell'Isonzo e Gorizia.

I percorsi della via Commerciale e della strada PostaleSul fronte terrestre, l'emporio triestino si poneva il problema del superamento del gradino carsico posto alle sue spalle. Nel 1779 venne aperta al traffico una strada che ne raggiungeva la sommità salendo rapidamente il fianco del colle di Scorcola. La brevità della Via Commerciale era stata ottenuta a prezzo di una pendenza proibitiva per i mezzi di trasporto dell'epoca.

Nel 1813 vi fu il riassetto della strada Trieste- Monfalcone.

Nel 1832 venne aperta un'altra strada che partendo dal lato opposto del colle, con un andamento meno rapido e una carreggiata più ampia, garantiva un più piacevole collegamento con l'altopiano: ne da' conferma l'attribuzione del ruolo di strada postale.

La nuova stazione ed i magazzini (1857)

Il salto di qualità nei trasporti terrestri venne con la ferrovia. Trieste ebbe la sua prima stazione il suo primo collegamento ferroviario nel 1857 con la linea Trieste- Lubiana- Graz- Vienna, la Südbahn, tramite la quale potè collegarsi anche con le ferrovie ungheresi.

Mappa dei collegamenti ferroviari realizzati o in progetto nel novembre 1867Il 27 luglio a Trieste una solenne cerimonia salutava l'arrivo del primo treno: alla presenza dell'imperatore Francesco Giuseppe veniva inaugurata la stazione ferroviaria terminale della Südbahn.

La Südbahn fu fondamentale per lo sviluppo economico di Trieste, si pensi che le merci movimentate per ferrovia su questa piazza raggiunsero, nel 1865, un milione di tonnellate a fronte delle 200.000 annue previste per un triennio.

Quando l'emporio triestino ampliò i suoi interessi si rese necessario un potenziamento della rete ferroviaria di Trieste:

1863: apertura della ferrovia centrale dell'Istria che percorreva la penisola fino a Pola, piazza-forte della Marina Asburgica.

1879: costruzione della Pontebbana, che doveva rappresentare il prolungamento della ferrovia da Udine, lungo la Val Canale ed il Canal del Ferro, fino al Tarvisiano e quello della Valle dell'Isonzo che, attraversando il Predil, avrebbe raggiunto la Ferrovia Rudolfiana che dall'Austria portava al Lago di Costanza:

La stanzione di s. Andrea1887: inaugurazione di una seconda stazione (Sant'Andrea), per il tronco ferroviario Trieste-Erpelle, voluto per collegare Trieste con la linea dell'Istria centrale.

1894 : inaugurazione della Ferrovia Monfalcone-Cervignano che rese effettivo il collegamento con la rete Italiana.

1902: apertura della Trieste-Buie-Parenzo(cartina?) che partiva sempre da Sant'Andrea e collegava i centri della costa Nord-Occidentale dell'Istria con Trieste.

1906: inaugurazione della seconda ferrovia di Trieste, la Transalpina che, collegandosi alla Tauernbahn, congiungeva l'Alto Adriatico con la Baviera.

Nello stesso anno sei treni giornalieri collegavano Trieste con Vienna; due erano quelli diretti a Praga e tre verso la Baviera.

La fine dell'Impero Asburgico ridusse il retroterra della città giuliana.

Nel 1921 c'era un solo treno ogni tre settimane per Vienna. Trieste riprogrammò allora le sue direttrici e in alcuni anni ne creò di nuove: la Südbahn venne sostituita dalla Transalpina e dalla Pontebbana.

La strada costiera nel 1932Nel 1928 venne aperta la strada Costiera.

Negli anni Trenta si provvide all'elettrificazione della Pontebbana e del primo tratto della Meridionale (da Trieste a Postumia).

Alla fine della seconda guerra mondiale il 70% delle infrastrutture risultavano danneggiate e si resero necessari interventi restaurativi e di potenziamento:

Anni '50: G.M.A. (Governo Militare Alleato) provvide alla costruzione della Camionale (SS 202) per servire la nuova zona industriale programmata nel vallone di Zaule, tra Trieste e Muggia.

Anni '60/70 costruzione della A4.

Anni '80: Grande Viabilità Triestina, progetto per collegare il porto con la rete autostradale, in direzione occidentale, con la Serenissima (A4) e verso nord con l'Alpe Adria (A23) in direzione del valico Italo-Austriaco di Tarvisio: nell'88 è stato aperto al traffico il primo tronco dalla radice del molo VII fino allo stabilimento della Grandi Motori nel comune di S. Dorligo della Valle, quindi fino a Cattinara. Il completamento deve ancora avvenire con la realizzazione del tratto fino a Padriciano.

Fine '97: inaugurazione della bretella verso l'Autoporto ed il valico Italo-Sloveno di Fernetti, nella prospettiva di agevolare i traffici con l'est Europeo

Oggi

Nel secolo scorso, come si è visto, uno dei grandi ostacoli all'ulteriore espansione dei commerci erano i collegamenti con l'interno, con l'impero, e solo con la costruzione della ferrovia e della strada postale la città e il porto poterono crescere e prosperare. Oggi questi problemi in un certo senso si ripresentano: la rete ferroviaria è inadeguata a sostenere l'incremento di traffico che lo sviluppo del porto prevede sia per quanto riguarda la velocità sia il volume dei traffici.

Per poter sviluppare tutte le potenzialità che la posizione geografica della città offre alle attività commerciali Trieste ha bisogno di potenziare le vie di comunicazione di terra e di raccordarsi ai corridoi ferroviari internazionali.

I politici hanno capito che Trieste non può restare fuori dai piani per l'alta velocità e le autorità locali stanno provvedendo ad adeguare la rete agli standard europei.

La politica europea dei trasporti, definita nell'ambito degli accordi di Maastricht, si basa essenzialmente sullo sviluppo delle reti transeuropee per le quali sono previste specifiche azioni di sostegno finanziario.

La rete transeuropea non comprende solo infrastrutture di trasporto ma anche sistemi di gestione del traffico che comprendono tutti gli elementi tecnologici ed informativi necessari all'integrazione ed al corretto funzionamento della rete ed a un'efficace gestione della mobilità.

Il territorio del Friuli Venezia Giulia, e quindi quello di Trieste, è interessato da due direttrici di importanza nazionale ed internazionale: la direttrice Adriatica e la direttrice est- ovest.

La direttrice Adriatica, Corridoio Adriatico, è un collegamento di trasporto combinato dalla Germania fino all'Africa del Nord.

La direttrice est – ovest, Corridoio 5, parte da Barcellona e passando per il sud della Francia e attraversando la Pianura Padana, raggiunge Trieste come ferrovia ad alta velocità per direzioni verso Lubiana, Budapest, Leopoli, Kiev.

 

Interventi di infrastrutturazione indispensabili per il collegamento tra TS e l'Europa Centrale e dell'Est in attesa dell'alta velocità (corridoio 5):

Infrastrutture interessate

Interventi previsti

Nuova linea ferroviaria Pontebbana

completamento

Linea ferroviaria TS-VE:

  • Latisana- Ronchi Sud
  • Ronchi Sud- TS

Interventi migliorativi:

  • velocizzazione
  • nuova linea

Nuova linea ferroviaria TS- Lubiana

Realizzazione

Diramazione ferroviaria TS- Rabuiese

Realizzazione

Raccordo ferroviario Ronchi Sud – Redipuglia

Realizzazione

Completamento "Grande Viabilità Triestina"

Raccordo Molo VII- autostrada

Completamento

 tratto Cattinara- Padriciano

SS 14

Interventi migliorativi

Gli interventi sopra elencati serviranno a favorire i trasporti intermodali, velocizzando il trasferimento delle merci dal porto di TS verso l'Europa del Centro e dell'Est. Corridoio 5.

In funzione di ciò è stata costituita la società Alpe Adria S.p.a. (Regione, Porto e Ferrovie dello Stato) che si occupa di logistica per i trasporti con treni blocco.

 

Ritorna all'indice