Sviluppo urbanistico e popolazione

 

Disegno di un castelliere (da R. Fuchs Trieste-le origini, ed Lint)
1000-500 a.C.:
Nascita di Trieste: castellieri, centri murati circolari posti su alture.

II secolo a.C.:
Disegno di Trieste romana Tergeste (Terg: mercato)è l'antico nome della città.

I secolo d.C.:
12.000 abitanti, la Trieste romana sorgeva sul colle, ove è ora la città vecchia, era a forma triangolare, circondata da mura e al suo interno sorgevano grandiosi edifici: il forum, la basilica e il teatro romano.Il mare arrivava fino al teatro e vi erano diverse piccole strutture portuali.

800 - 1200:
circa 4.000 abitanti, , il sito della città non subisce mutamenti di rilievo. 

pianta medievale della cittàPianta della città nel XIV secolo secondo KandlerXIII- XIV secolo:
il numero degli abitanti rimane pressoché invariato. Con l'autonomia comunale comincia a delinearsi la struttura della città: il sito è ancora quello delineato dalle mura romane ma al suo interno c'è un notevole sviluppo edilizio, viene interrata la parte antistante il teatro e sul fronte del mare si costruiscono nuove mura.

Porte d'accesso alla città: Donota, Riborgo, Del Ponte, Cavana, S. Michele. Il sito rimane invariato.

XV secolo:Pianta da una pergamena del 1508
9.000 abitanti, il sito non subisce grandi mutamenti ma viene fortificato ed alcune zone vengono intensamente edificate (Cavana).

XVI secolo:
meno di 4.000 abitanti , distruzione di Trieste:

  • 1/5 della città distrutta da incendi;
  • 1/5 della popolazione morta a causa della peste e soprattutto la nobiltà;
  • guerre civili con esecuzioni capitali e bandi;
  • invasione di locuste con distruzione totale di grano ed erbe.

Pianta del 1660
XVII secolo:
3.000 abitanti, il sito rimane invariato ma si assiste al completamento del castello e allo sviluppo di una discreta attività costruttiva che investe soprattutto l'architettura religiosa 

XVIII secolo
1700:
pianta della città nel XVII secolo5.000 abitanti, il sito rimane invariato.

1717- 1735:
5.600 abitanti, si interrano e bonificano aree destinate all'edificazione.

1765:
7.000 abitanti,il sito comincia ad espandersi fuori delle mura, si risistemano i corsi d'acqua e l'acquedotto.

1786:
20.000 abitanti ,il rapido aumento della popolazione è dovuto all'arrivo di commercianti stranieri attirati dalle vantaggiose opportunità commerciali ed anche dalla libertà religiosa concessa da Maria Teresa. La città continua ad espandersi: si abbattono le mura medievali, si prosciugano le saline e sorgono dapprima il Borgo Teresiano, e poi il Borgo Giuseppino ed il Borgo Franceschino.

1797:
27.200 abitanti la popolazione aumenta costantemente.

XIX secolo

1798 - 1813:
Pianta del 1838il numero degli abitanti aumenta ancora e durante l'occupazione francese vi sono notevoli lavori di miglioramento e razionalizzazione.

1815: 45.000 abitanti, la città si espande ulteriormente verso est con la creazione del Borgo Chiozza, dei rioni S. Giacomo e Ponziana. La città si adorna di ricchi e fastosi edifici di stile neoclassico e la piazza principale, Piazza Grande, subisce importanti trasformazioni.

Pianta della città sotto Francesco Giuseppe I1847:
80.626 abitanti; ulteriore espansione dei quartieri già esistenti grazie alla copertura dei corsi d'acqua; nascita del cantiere San Rocco nel vallone di Muggia e dopo l'inaugurazione della ferrovia viene edificata la zona limitrofa e nasce il quartiere di Roiano. 

 

 

 

 

XX secolo

1900:
176.000 abitanti, la città si estende sempre più verso est (edilizia popolare) e sulle pendici dell'altipiano. Nel centro della città vi è una riqualificazione del Borgo Teresiano, e Giuseppino lo stile Liberty dà un grande contributo al rinnovamento dell'edilizia commerciale.

1910:
235.000, si registra un aumento del 33% della popolazione.

Plastico del progetto della piazza OberdanPianta della cittavecchia con il confronto delle due urbanizzazioni
1920-1940:
sventramento di parte della città vecchia per una risistemazione di piazze e strade che non tiene conto della storia della città, interramento dell'ultimo tratto del Canal Grande, nascita del quartiere Oberdan e lavori di sistemazione del colle di San Giusto (vedi castello, foro romano e cattedrale) e delle Rive.

1945:
252.000 abitanti, realtà densamente urbanizzata.

1950:
costituzione dell'EZI (Ente zona industriale) e sviluppo della zona industriale nel comprensorio di Zaule.

1954:
270.000 abitanti, la popolazione aumenta a causa dell'esodo della popolazione istriana e sorgono nuovi quartieri popolari.

1955:
280.000 abitanti, punta massima del numero degli abitanti.

1997:
219.715 abitanti, progressivo calo della popolazione

L'espansione centrifuga di Trieste ha lasciato numerosi spazi vuoti utilizzati finora per i punti – vendita sorti per servire la clientela straniera.

Attualmente si cerca di riutilizzare il tessuto urbano con interventi di:

  • riutilizzo delle aree lasciate libere dalle industrie o da attività ormai scomparse. Ci sono circa 500.000 metri quadrati di superficie che attendono nuovi insediamenti produttivi e a tal fine è sorta Trieste Futura.
  • conservazione dei valori storici-ambientali e recupero della città vecchia. Molti di questi interventi sono stati già effettuati e hanno recuperato alla vita cittadina zone che erano state abbandonate: città vecchia, via Donota.

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