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Colle di S. Giusto, cuore dell'antica città, ci offre, oltre
ad uno splendido panorama su Trieste, molti monumenti ricchi di storia
ed arte. Sono ancora visibili infatti i resti della basilica Forense,
risalente al II sec. d.C., che testimoniano, al centro del grande
piazzale del Colle, le origini dell'antica Tergeste. |
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Il Castello, distrutto e ricostruito più volte, si presenta oggi
come lo volle, nel 1470, Federico III. Fu poi aggiunto un bastione rotondo
durante la breve occupazione dei veneziani nel 1508. Ulteriori ampliamenti
vennero apportati tra la metà del quinto e gli inizi del sesto
secolo. Dal 1930 è di proprietà del Comune ed è oggi
attrezzato a scopo turistico. All'interno troviamo infatti il Museo del
Castello.
La Basilica di S. Giusto, simbolo della città con il suo campanile
ed il rosone, sorge sui resti di un propileo, di cui è rinvenuto
qualche resto. Nel V secolo venne edificata una basilica paleocristiana
a tre navate, dalla pavimentazione mosaicata. Venne però distrutta,
e, a metà dell'XI sec. venne ricostruito, in parte dai resti di
quello precedente, un altro edificio a tre navate. Venne poi affiancata,
tra il XI e il XII sec. una costruzione parallela e gemella e, nel XIV
sec. le due costruzioni si fusero in quella che è l'attuale struttura
con la sua irregolare facciata. Il campanile, innalzato nel 1337 a rivestire
il precedente campanile romanico, fu ultimato nel 1343. L'interno presenta
attualmente cinque navate.

A
sinistra della basilica, sorge il Battistero di S. Michele al Carnale
, semplice costruzione del XIII sec, con campaniletto a vela e una cripta
ad arcate: dei frammenti di plutei paleocristiani sono incastonati sulla
facciata.
TORCUCHERNA
Sul colle di S. Giusto, sotto l'imponente sagoma della Tor Cucherna, in
uno degli angoli più suggestivi di Trieste, questo ristorantino
riserva continue sorprese alla sua giovane clientela. Merito di una cucina
raffinata e fantasiosa in bilico tra fragranze orientali e italianissimi
aromi come nel caso della sfogliata di frico e degli gnocchi di patate
con ricotta stagionata. Il tutto in un ambiente intimo e suggestivo impreziosito
da una romantica terrazzina.
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