City's Key
Classe 4E - ITC Carli di Trieste a/s 2003/04
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LA VAL ROSANDRA

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La Val Rosandra divide il Carso triestino da quello dell'Alta Istria, ed ha una morfologia direttamente legata alla complessità della geologia.

In corrispondenza della Val Rosandra, il sollevamento del Carso e le faglie che ne accompagnarono i movimenti diedero origine ad una serie di pieghe e di "scaglie tettoniche", le quali hanno portato in superficie rocce diverse che in maniera diversa sono state erose e dissolte dalle acque.

Se osserviamo dall'alto la Val Rosandra, noteremo che la parte verso il paesetto di Botazzo è ricca di vegetazione, mentre quella verso Bagnoli Superiore, presenta invece scarsa vegetazione e un suolo molto sassoso, ghioaioso. Ciò è dovuto alla diversità della roccia: arenacea-marnosa la prima, calcarea-marnoso e quello calcareo è segnato dalla cascata.

Il Torrente Rosandra infatti proviene da terreni impermeabili;substrato dato da "flysch", e dopo la spettacolare cascata incide meandri incassati, tratti di forra, vaschette di dissoluzione, marmitte.

Poi scorre in terreni alluvionali ricevendo acqua dall'Antro di Bagnoli e da altre due sorgenti situate nelle immediate vicinanze dell'Antro.
Tutta la Val Rosandra è percorsa da un reticolo di sentieri segnati con il colore.

Nel percorrerli si è accompagnati da una vegetazione particolare caratteristica del luogo. Non mancano gli itinerari per alpinisti, alcuni semplici e altri che richiedono una certa abilità nell'arrampicata. Qui troviamo anche vie ferrate: le Rose d'Inverno e la Biondi.

La "Valle", come familiarmente la chiamano i Triestini, è un incontro tra attività, bellezza dell'ambiente, desiderio di proteggerla, possibilità di una fruizione totale che coinvolge valori, emozioni, sentimenti, cultura.
La Chiesa di santa Maria in Siaris, situata sul versante Nord del Crinale, è una delle più antiche esistenti nel nostro territorio (XIII-XIV secolo), è stata più volte danneggiata da vandali incoraggiati dalla sua posizione isolata.

Attualmente è mantenuta in buon stato per opera di volontari.
Dalla Vedetta di San Lorenzo, situata a quota 377 metri, posta nelle immediate vicinanze del paese di San Lorenzo, si può godere un ampio panorama della Valle e del Golfo di Trieste.

La Grotta Gualtiero Savi è una delle più belle e concrezionate grotte del Carso triestino, ha uno sviluppo di 4062 metri e un dislivello di 109 metri. La sua entrata è chiusa da una botola.

La Fessura del Vento è una grotta di non facile accessibilità, che richiede una complessa attrezzatura speleologica. Ha un dislivello di 138 metri e una lunghezza di 2626 metri. Nelle gallerie più basse è presente un corso d'acqua con alcuni piccoli laghetti. La grotta è chiusa da una botola per salvaguardarne l'integrità.