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LE OSMIZZE |
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Un mondo tutto da gustare e da scoprire, mappa alla mano, seguendo le pittoresche stradine carsiche. Un mondo fatto di delizie alimentari, molto agreste e genuino dove si possono gustare il vino locale (Terrano) e i sapori intensi degli affettati di produzione casalinga. Avete
già l'acquolina in bocca? E allora andate in Carso! Gli abitanti del luogo lo sanno; gli studenti e le altre persone provenienti dal resto dell'Italia e del mondo lo imparano in fretta. La frasca, più comunemente nota come "osmiza", è un universo ricco di delizie, e la primavera è la sua stagione di gloria. Donzelle e giovinotti perennemente a dieta possono restare a casa: ma chi non teme le calorie e affronta spavaldamente la minaccia del colesterolo sa che in osmiza si mangia. Tanto, bene, e a prezzi politici. Non ci sono due osmize uguali: ognuna offre prodotti di qualità diversa, dal vino all'onnipresente suino, che viene portato in tavola sotto ogni forma conosciuta al palato umano. Cotto caldo con kren grattugiato, pancetta di tutti i tipi (cruda, cotta, affumicata, pepata e via mangiando), ossocollo, prosciutto crudo, salame, porcina. Il tutto accompagnato dalle immancabili fette di pane (spesso casereccio), da formaggi di vari tipi (delizioso il Tabor) e sottaceti. I
frequentatori incalliti si contraddistinguono perché ordinano immediatamente
un uovo sodo a testa (in osmiza, infatti, non si va da soli come al bar.)
Una credenza diffusa, infatti, vuole che quest'uovo sia in grado di "stagnare",
da solo, torrenti di Terrano e di Malvasia carsolina e frane di salumi
assortiti. Tanto può la fede umana. L'importante
è andarci con lo spirito!!!
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