City's Key
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LE OSMIZZE

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Un mondo tutto da gustare e da scoprire, mappa alla mano, seguendo le pittoresche stradine carsiche. Un mondo fatto di delizie alimentari, molto agreste e genuino dove si possono gustare il vino locale (Terrano) e i sapori intensi degli affettati di produzione casalinga.

Avete già l'acquolina in bocca? E allora andate in Carso!
Ma come scovare un'osmiza (osmica)?
Il motto è:"Va' dove ti porta la frasca".. e non ti sbaglierai! Per i più curiosi aggiungiamo che il termine "osmica" deriva da osem, ovvero "otto" in sloveno: tali erano i giorni d'apertura concessi in origine ai gestori per la vendita dei propri prodotti

Gli abitanti del luogo lo sanno; gli studenti e le altre persone provenienti dal resto dell'Italia e del mondo lo imparano in fretta. La frasca, più comunemente nota come "osmiza", è un universo ricco di delizie, e la primavera è la sua stagione di gloria. Donzelle e giovinotti perennemente a dieta possono restare a casa: ma chi non teme le calorie e affronta spavaldamente la minaccia del colesterolo sa che in osmiza si mangia. Tanto, bene, e a prezzi politici. Non ci sono due osmize uguali: ognuna offre prodotti di qualità diversa, dal vino all'onnipresente suino, che viene portato in tavola sotto ogni forma conosciuta al palato umano. Cotto caldo con kren grattugiato, pancetta di tutti i tipi (cruda, cotta, affumicata, pepata e via mangiando), ossocollo, prosciutto crudo, salame, porcina. Il tutto accompagnato dalle immancabili fette di pane (spesso casereccio), da formaggi di vari tipi (delizioso il Tabor) e sottaceti.

I frequentatori incalliti si contraddistinguono perché ordinano immediatamente un uovo sodo a testa (in osmiza, infatti, non si va da soli come al bar.) Una credenza diffusa, infatti, vuole che quest'uovo sia in grado di "stagnare", da solo, torrenti di Terrano e di Malvasia carsolina e frane di salumi assortiti. Tanto può la fede umana.
L'osmiza è un luogo accogliente, casereccio, informale, e meta perciò di compagnie rumorose e spesso armate di chitarra. Facoltativo, ma consigliato, un repertorio di canzoni triestine; ma vanno bene anche i sempreverdi come Battisti e De Gregori. Il Terrano provvede comunque a fare in modo che le canzoni, dopo un po', si assomiglino tutte; spesso il chitarrista cade sotto il tavolo per l'ebbrezza e gli altri neanche se ne accorgono.

L'importante è andarci con lo spirito!!!
Durante la bella stagione, i paesi del Carso offrono molteplici possibilità di svago tra cibo, vino, musica e balli. Nelle caratteristiche "osmizze" è possibile acquistare o consumare i tipici vini locali direttamente nei locali o addirittura nella cantina del produttore grazie ad un decreto del 1784, emanato da Giuseppe II che permetteva agli agricoltori di vendere vino sfuso prodotto in casa per un periodo di otto giorni.
Proprio dalla durata della concessione, otto giorni (osem in sloveno) deriva il nome "osmizza". Ancor oggi, a turno, i contadini dell'altipiano aprono le loro cantine, offrendo i generi alimentari da loro prodotti.