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CASTELLO DI MIRAMARE |
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All'interno del castello si visitano gli appartamenti di Massimiliano e della sua consorte Carlotta del Belgio, le stanze destinate agli ospiti, la sala didattica con la storia della costruzione del Castello e del Parco, l'appartamento abitato dal Duca Amedeo d'Aosta con arredi risalenti al 1930 in stile razionalista. Da notare, in particolare, la sala di ascolto della musica suonata da Carlotta sul fortepiano esposto nella sala VII; la serie dei quadri di Cesare dell'Acqua che raccontano la storia di Miramare nella sala XIX e la sala del trono, di recente restaurata e riportata all'antico splendore. Il parco offre al pubblico l'occasione di una passeggiata botanica di notevole interesse assieme all'importante raccolta di sculture che decora i molti vialetti. Inoltre si segnalano le Scuderie, edificio, di recente restaurato, e oggi destinato a manifestazioni espositive temporanee; le Antiche Serre che oggi ospitano "il giardino delle farfalle"; il Castelletto che conserva parte della decorazione originale ancora presente al primo piano e oggi sede del parco marino di miramare espone al suo interno flora e fauna del mediterraneo.
Miramare è il simbolo della città, icona tergestina per eccellenza ancor più dell'alabarda di San Giusto. Il castello fu edificato tra il 1856 e il 1860, ed abitato poi da Massimiliano d'Asburgo e Carlotta del Belgio soltanto per quattro anni. Particolarmente tragiche le vicende legate a questo luogo dalla collocazione suggestiva: Massimiliano morì trucidato in Messico nel 1867. Carlotta morì pazza 60 anni dopo in un castello del Belgio. Il duca d'Aosta, che vi dimorò più tardi, morì in Africa durante il II conflitto mondiale. Corre voce che sia opportuno entrare a visitarlo con qualche agile anti-sfiga...
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