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James
Joyce nato a Dublino nel 1882, dovette lasciare l' Irlanda perchè
il suo genio potesse esprimersi in un' opera che tratta della sua patria
e città natale, Dublino. Rompendo gli schemi dei metodi narrativi
convenzionali, ha liberato la lingua: in questo, James Joyce è
uno degli autori più originali e più significativi del XX°
secolo. Dopo un periodo trascorso a Roma, Joyce si trasferisce a Trieste
dove inizia a scrivere articoli per i giornali locali e a tenere conferenze
sull'Irlanda all'Università Popolare.
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Cambierà
diverse abitazioni esplorando allo stesso tempo gran parte della città
fino al 1915, data d'entrata dell'Italia nella Prima Guerra Mondiale;
dopo questi eventi lo scrittore sarà costretto a trasferirsi
con la famiglia a Zurigo, dove morirà nel 1941. Il progetto
del palazzo che si affaccia sulla pittoresca piazza Ponterosso, realizzato
da Antonio Bacichi, data 1882. L'edificio presenta un'interessante
commistione di stili architettonici. Figure femminili a tutto tondo
e grosse cornici marcapiano decorate movimentano vivacemente la facciata. |
Le finestre del bel palazzo di piazza Ponterosso danno sul caratteristico
mercato della frutta e verdura. James Joyce e Nora vi occuparono un appartamento
al terzo piano per circa un mese, finché Nora fu in grado di occultare
il proprio stato di gravidanza; quando questo risultò ormai evidente,
la coppia venne sfrattata . Ak pianterreno, in quella che si chiamava
via Ponterosso, attuale via Roma, c'era una liquoreria. Oggi nel palazzo
di proprietà delle Assicurazioni Generali, è stato aperto
un nuovo esercizio chiamato "Caffè Joyce". All' interno
la scelta cromatica predominante è il "verde irlanda"
in omaggio al paese d'origine di Joyce.

L'edificio
è situato sulle rive vicino al palazzo Carciotti, è riservato
al culto della Comunità greco-orientale.
La sua costruzione avvenne nel 1782, quando i Greci e gli Illirici si
separarono. I due campanili e l'annessa palazzina è opera dell'architetto
neoclassico triestino Matteo Pertsch. La chiesa di S.Niccolò presenta
una facciata che ricorda il tempio classico. L'interno è a navata
unica, con soffitto coperto da una vasta tela raffigurante "Cristo
in gloria" . Nella fascia in mezzo si possono osservare delle pitture
raffiguranti importanti feste liturgiche.
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