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Storia dell'Istituto


La sede di via DiazQuesta è la sede principale dell'Istituto Tecnico Commerciale Statale "Gian Rinaldo Carli" di Trieste. È un bel edificio della metà del 1800 protetto dalla sovrintendenza alle belle arti e di recente restaurato nelle sue facciate esterne e parzialmente ammodernato all'interno.



Era il 1817...

... Trieste era il grande porto dell'Impero austro-ungarico che ad esso faceva riferimento per la quasi totalitàdei suoi traffici marittimi, e l'Austria, assieme alla Gran Bretagna ed alla Russia, aveva da poco sconfitto Napoleone e lo aveva mandato a finire i suoi giorni sull'isola di Sant'Elena, garantendo, per qualche anno, stabilità e pace in Europa.

C'erano fondate speranze che, con la pace, garantita dalla Santa Alleanza, iniziasse un'epoca fiorente di traffici e, di conseguenza, di prosperità per la città.

ritratto di DeVolpi, primo presideGià alla fine del Settecento si era sentita in città l'esigenza di una scuola di tipo commerciale da affiancare alla scuola nautica già esistente. Le vicende belliche ne avevano impedito la realizzazione.

Nel 1817, pertanto, un gruppo di nobili e imprenditori triestini, guidati dal de Volpi, decise di istituire a Trieste una scuola che formasse, da un punto di vista teorico e pratico, i giovani, all'attività mercantile. De Volpi fu quello che oggi diremmo il primo preside ed un suo ritratto ad olio è conservato nella presidenza dell'Istituto.

Nasceva così, fondendosi con la già esistente Scuola Nautica, l'Imperial Regia Scuola Reale e di Nautica e l'Accademia di Nautica e Commercio dalle quali, negli anni, sono derivati, oltre all'Istituto Carli, anche l'Isituto Nautico.

A chi volesse consatatare qual era la vita scolastica nel 1817, quasi 200 anni, fa suggeriamo di leggere il regolamento disciplinare della scuola di allora ed i documenti relativi all'organizzazione della scuola in quell'epoca.

Oggi:

Negli anni la figura dello zelante funzionario austroungarico che qui apprendeva la tenuta dei libri contabili è stata sostituita da quella dello stenotipista o del programmatore, ma la funzione della scuola è stata sempre la stessa: preparare personale con specifiche competenze amministrative e contabili.

uno dei 5 laboratori di informaticaPer ottenere ciò utilizza due laboratori linguistici ed uno di stenoterminali. Con cinque laboratori di informatica, poi, ricchi di quasi 100 personal computer (quasi tutti collegati in rete), ha la dotazione più ricca di attrezzature informatiche di tutte le scuole della provincia di Trieste.

La biblioteca:

La lunga storia dell'Istituto e l'impegno disinteressato di alcuni docenti, ha fatto si che, al suo interno, si realizzasse una delle più importanti biblioteche della città di Trieste.


Hanno studiato qui:

Italo SvevoUmberto SabaNei quasi 200 anni di storia della scuola, sui suoi banchi si sono seduti molti triestini che hanno lasciato un segno nella storia e nella cultura della città o anche d'Italia. Basti pensare che due dei tre candidati alla camera dei deputati delle elezioni suppletive del 2003 avevano frequentato il Carli (e siamo stati bipartisan!).

Il più famoso, però, il cui nome si trova sui libri e nelle enciclopedie fu senza dubbio il poeta Umberto Saba (a destra). A onor del vero, da almeno trent'anni molti a scuola erano convinti che anche Ettore Schmitz, più noto al mondo con il nome di Italo Svevo (a sinistra), uno dei più importanti scrittori italiani della fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, avesse studiato qui, ma di recente una studiosa della storia di Trieste tra l'Ottocento ed il Novecento ci ha spiegato che Svevo ferquentò la Scuola Superiore di Commercio, dove poi anche insegnò. Si trattava di una specie di università (fondata dal barone Revoltella, ricchissimo imprenditore triestino dell'epoca e azionista di riferimento della compagnia del Canale di Suez), dalla quale ebbe origine l'Università di Trieste e che si sviluppò parallelamente alla nostra scuola.


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Ultima revisione della pagina: 28/05/04