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La data di oggi è:

5/2/2012 secondo il calendario gregoriano in uso nei paesi occidentali.
20120205secondo il formato ISO 8601
1328406655 secondo il calendario Unix (numero di secondi trascorsi dalle 0:0:0 dell' 1/1/1970)
12 Shevat 5772 secondo il calendario ebraico
12 Rabi al-Awwal 1433 secondo il calendario islamico
16 Bahman 1390 secondo il calendario Iraniano.
Secondo il calendario della rivoluzione francese

I calendari ebraico ed islamico sono quelli proposti dal PHP o dalla sua documentazione. I nomi dei mesi del calendario islamico sono quelli proposti sul sito www.arabcomint.com. Il calendario iraniano è stato prodotto con le istruzioni trovate sul sito www.farsiweb.info. Il calendario della rivoluzione francese ha il problema che gli anni bisestili venivano fissati in base all'osservazione effettiva dell'equionozio d'autunno e vennero fissati fino al XX (1811/12), ma il calendario venne abrogato prima; quindi potrebbero esserci uno o forse anche due giorni di differenza con altri calcoli.

Se ci dovessero essere degli errori vi preghiamo di segnalarceli. Cerchiamo, inoltre, algoritmi per altri calendari.

La stessa pagina, ma con qualche calendario in più ed il calendario perpetuo che si estende dal 1901 al 2099 è reperibile a questo indirizzo.

Giocare con le date

Nella nostra civiltà, così caratterizzata dall'esigenza di razionalizzare ed ordinare tutto, c'è uno strumento che ha conservato nei secoli una sua intrinseca irrazionalità: il calendario. Esso nasce, purtroppo, dalla composizione di due moti quasi periodici, quello di rivoluzione e quello di rotazione della terra, che non sono legati tra di loro (lo saranno se le maree dovessero rallentare la rotazione della terra facendole mostrare sempre la stessa faccia al sole, come fa la luna con noi; ma sicuramente noi non ci saremo).

Se prendiamo come unità di misura il tempo del moto di rotazione e lo chiamiamo giorno, scopriamo che la rivoluzione dura 365,24274049 giorni.

Se lasciassimo perdere la parte decimale 0,24... potremmo fare in un anno 5 mesi di 73 giorni o 73 "settimane" di 5 giorni. Ma 73 è un numero proprio brutto, è un numero primo molto grande, se va al denominatore rende i conti difficili, e quindi nessuno ha mai scelto questa soluzione.

Le civiltà che si sono sviluppate hanno adottato due metodi diversi di costruzione del calendario: qualcuna, come la nostra, ha introdotto un calendario che in qualche modo corresse dietro all'anno solare con anni bisestili, secoli che dovrebbero essere bisestili e non lo sono e così via pur di avere il solstizio di inverno sempre il 21 dicembre e l'equinozio di primavera sempre il 21 marzo. Altri, è il caso dei musulmani, hanno rinunciato ad avere la primavera sempre nello stesso mese: essa viene quando viene. Hanno un calendario fisso ed accettano che le stagioni non si presentino sempre negli stessi mesi.

La rivoluzione francese provò a razionalizzare il calendario. Ne propose uno di 12 mesi di 30 giorni con dei nomi legati al clima ed alle attività della campagna (brumaio, vendemmiaio, messidoro,...) e cinque o sei giorni fuori dai mesi. Mentre la rivoluzione francese riuscì ad imporre il metro ed il litro, non ce la fece con il calendario, troppo legato alle ricorrenze liturgiche, ma forse anche per il fatto che la "settimana" durava 10 giorni e c'era un giorno di festa ogni 10 anziché ogni sette(!).

Ci sono due problemi interessanti da un punto di vista matematico e legati al calendario: il primo è come calcolare quanti giorni sono passati tra due date; l'altro, micidiale per la sua difficoltà, è calcolare quando verrà la Pasqua, che è una festa mobile legata alla fasi della luna (è la prima domenica dopo la prima luna piena di primavera e può cadere tra il 22 marzo ed il 25 aprile

Quanti giorni sono passati tra due date?

Se doveste calcolare quanti giorni ha un mese, febbraio a parte, lo otterreste aggiungendo a 30 il resto della divisione per due del numero del mese moltiplicato per 1,125. In pascal

  30+trunc(mese*1,125) mod 2

Infatti fino a luglio sono di 31 giorni i mesi dispari; dopo luglio lo diventano i mesi pari. Questa formula serve per dare un'idea del tipo di aritmetica che si usa per i calcoli con le date.

Esiste una formula per calcolare il numero di giorni trascorsi, con il calendario gregoriano, dal 4000 a. C. (circa, comunque all'epoca il calendario gregoriano non esisteva) alla data che scrivete. La differenza tra due date si traduce nella differenza tra due numeri di giorni. Ecco l'algoritmo in Pascal, con tutte le variabili real e dove y, m e d indicano l'anno (completo, 2003 e non 03), il mese ed il giorno:

  if(m<3)then
  begin
	y:=y-1;
	m:=m+12;
  end;
  a:=trunc(y/100);
  b:=2-a+trunc(a/4);
  numero:=trunc(365.25*(y+4716))+
          trunc(30.6001*(m+1))+d+b-1524;
	

C'è un gioco, e ad esso do soltanto il valore di un gioco, che si basa sul numero di giorni trascorsi tra due date: il bioritmo.

Se volete provare a calcolare il vostro bioritmo scrivete qui sotto la data di nascita (con l'anno completo; p. es 1983 e non 83)

Giorno:   Mese:   Anno:   

Il calendario perpetuo e la data di Pasqua

Credo che il primo a dare una formula per calcolare il giorno in cui cade la Pasqua sia stato Gauss. Una formula più semplice da implementare in un calcolatore è dovuta a J. M. Oudin (1940). In essa Y è l'anno di cui si vuol calcolare la data:

	c:=y div 100;
	n:=y-19*(y div 19);
	k:=(c-17) div 25;
	i:=c-c div 4-(c-k) div 3+19*n+15;
	i:=i-30*(i div 30);
	i:=i-(i div 28)*(1-(i div 28)*
	   (29 div (i+1))*((21-n) div 11));
	j:=y+y div 4+i+2-c+c div 4
	j:=j-7*(j div 7);
	l:=i-j;
	m:=3+(l+40) div 44;
	d:=l+28-31*(m div 4);
	

Tutte le variabili sono numeri interi e le divisioni si intendono senza decimali.

Le variabili m e d conterranno, alla fine, rispettivamente il mese ed il giorno della data.

Se volete calcolare il calendario di un anno particolare e la data in cui, in quell'anno, cade la Pasqua, scrivete l'anno qui sotto in forma completa (2003 e non 03) ma dovete restare nell'intervallo 1970 ... 2037, non perché la formula non funzioni, ma per le limitazioni del sistema operativo usato.

Scrivi l'anno

N.B. Sono programmi fatti per gioco e non se ne garantisce la correttezza; i programmi, inoltre, non controllano la validità delle date immesse.


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Ultima revisione della pagina: 05/03/09