LO JOF DI MIEZEGNOT


Spettacolare villaggio di guerra visto dallo Jof di Miezegnot
(Ripreso durante l’escursione del 31/03/2003)

Lo Jof di Miezegnot conserva uno spettacolare villaggio di guerra sorto in una piccola valle poco sotto la cima: uno dei ruderi è stato ristrutturato e trasformato in un confortevole ricovero.

La salita alla cima (2087 m.) è abbastanza agevole. Iniziata la salita, si giunge senza problemi ad un cucuzzolo dove sorge il ricovero “Battaglione Gemona”.

Prima di intraprendere l’ultima parte della salita, troviamo le lapidi del piccolo cimitero di guerra per i caduti dello Jof di Miezegnot e poco dopo si raggiungono le monumentali rovine del villaggio, non si può non rimanere colpiti della bellezza degli edifici e ci si domanda come gli alpini, fra mille insidie e disagi, siano riusciti a costruirlo.

Dal ricovero, si procede verso la cresta e seguendo il tracciato, si arriva in vetta allo Jof di Miezegnot. Durante la prima Guerra Mondiale, la cima fu importante punto d’osservazione sul sottostante schieramento austriaco.


L’8° REGGIMENTO ALPINI

L’Ottavo Reggimento Alpini fu costituito nel lontano 1° ottobre 1909 con i battaglioni “Gemona”, “Tolmezzo” e “Cividale”. Ebbe il battesimo del fuoco nella campagna italo-turca del 1911.

Al rientro della campagna di Grecia, il 28 marzo 1942, una parte del Comando del Reggimento e quasi l’intero Battaglione “Gemona” persero la vita nell’affondamento del piroscafo “Galilea”.

Rientrato in Italia, nell’aprile del 1942 fu successivamente inviato in Russia con la divisione “Julia”. Venne sciolto in seguito agli eventi del l’8 settembre 1943. Ricostituito il 1° maggio 1946 nella sede di Tolmezzo ed inquadrato nella Brigata “Julia” dall’ottobre del ’49, il Reggimento ha continuato ad essere fedele custode delle tradizioni alpine delle genti friulane fino al nuovo scioglimento del 1975 dovuto ad un riordinamento delle Unità dell’Esercito.


BATTAGLIONE GEMONA

Nell’agosto del ’42 il Battaglione “GEMONA” parte con tutta la Divisione “JULIA” per il fronte russo. Raggiunto il Fiume Don, il battaglione “GEMONA” si sistema in difesa.

A seguito dell’offensiva sovietica nella metà di dicembre del ’42, il battaglione “GEMONA” è inviato d’urgenza a tamponare la falla e si difende accanitamente per un mese sulle posizioni di Nowo Kalitwa, subendo notevoli perdite ma senza cedere.

Il 16 gennaio 1943 anche il battaglione “GEMONA” è costretto ad abbandonare le posizioni e con gli altri reparti della “JULIA”, affronta il ripiegamento per sganciarsi dal Don. Durante la ritirata in Russia, il “GEMONA” è praticamente distrutto ed i resti dei caduti sono rimpatriati nel Marzo del 1943.


SENTIERO “BATTAGLIONE ALPINI GEMONA”

All’inizio degli anni ’70 il Btg. Alpini “Gemona” decise di recuperare una serie di percorsi militari risalenti al Primo Conflitto Mondiale. E’ il caso dell’itinerario che interessa l’intero sviluppo orografico della catena montuosa da Sella Bieliga allo Jof di Miezegnot.

In seguito ai terremoti del 1976 le attrezzature collocate nei passaggi più esposti subirono rilevanti danni e solo nell’agosto 1989, su iniziativa della Commissione Gulio Carnica Sentieri del CAI e con l’apporto tecnico della Brigata Alpina “Julia”, furono ripristinate.

Questa dorsale dispone di una storica e magnifica Alta Via per escursionisti esperti, parzialmente attrezzata, e che il Biv. Alpini “Gemona” rappresenta la sua base d’appoggio.

Tratto dal volume: Guida alle Alpi Giulie di Ettore Tommasi, TAMARI-Montagna.


(A cura di Matteo Scarcia & Edoardo Zori 2E)


La cresta dello Jof di Miezegnot
(Ripreso durante l’escursione del 31/03/2003)
(Lorena Quadarella)

La cima dello Jof di Miezegnot
(Ripreso durante l’escursione del 31/03/2003)
(prof Andrea Ricardi, Daniele Tremul, Lorena Quadarella, Luciana Coslovi)

Vista dello Jof di Montasio dalla cima dello Jof di Miezegnot
(Ripreso durante l’escursione del 31/03/2003)

Itinerario del sentiero alpinistico “Battaglione Gemona”
Primo piano sul monte Piper e sullo sfondo i “Due Pizzi”
(Ripreso durante l’escursione del 31/03/2003)