KUGY E LA SCABIOSA TRENTA




Il disegno della Scabiosa Trenta


Il più grande esploratore e cantore delle Alpi Giulie fu un botanico alpinista musicista triestino, che fra il 1885 e il 1910 compì centinaia di escursioni per la ricerca quasi ossessiva di quello che per lui diventò una specie di “Graal dei botanici” lo scopo della sua vita: un fiore, la Scabiosa Trenta che era stata trovata e descritta dallo scienziato-naturalista Balthasar Hacquet (1740-1851), uno dei primi studiosi della flora slovena.

Nel 1782 Hacquet scriveva che il fiore si era sviluppato nelle montagne della Val Trenta, aggiungendo un’immagine della pianta che aveva trovato e raccogliendo un esemplare per il suo herbarium. Da allora in poi la misteriosa Scabiosa Trenta sparì; molti botanici la cercarono, ma inutilmente.

Quasi cent’anni più tardi il botanico triestino Muzio de Tommasini portò questo enigma irrisolto al giovane Julius Kugy che rimase affascinato dall’idea di trovare questa pianta. Egli eseguì le sue ricerche soprattutto nella Val Trenta e sul Tricorno; la cercò per tanti anni e trovò diverse specie rare ma non quella che cercava.

Il nostro autore descrive la pianta con molta ammirazione come un “essere divino”, la “piccola principessa”.

Nonostante l’inutilità delle sue ricerche Kugy non si pentì mai del suo peregrinare perché scoprì montagne bellissime e penetrò nella dimenticata Val Trenta, ancor oggi uno degli angoli più poveri delle Giulie, una valle che nasconde un fiore “forse mai esistito”.



Citiamo un testo di Kugy: “ecco la graziosa creatura di luce, sul calice d’argento finemente merlettato, vestita di bianco splendente, trapunta di tenere antere d’oro! Non era ormai una piantina, era una piccola principessa del paese dei sogni (…)

Piccola e modesta, circonfusa come da un alone di mito e di lontananza, la piantina era lì sulla pergamena ingiallita.

Quest’immagine spinse Kugy nella sua ricerca: “questi monti deposero ai miei piedi tutto il loro tesoro di piante rare. Ma non quella che cercavo (…) Il freddo ragionamento dello scienziato aveva avuto ragione dell’anima candida del poeta dei monti.”

Negli ultimi anni il botanico austriaco Anton Kerner, cercando la Val Trenta si recò a Lubiana nell'erbario del museo provinciale Carniolico, dove era conservato l'esemplare di Hacquet. Così scoprì che la misteriosa Scabiosa Trenta era in realtà una vedovina a teste bianche (Cephalaria leucantha) che cresce sulle lande carsiche.

Il mistero è risolto; può essere che Hacquet abbia trovato gli ultimi esemplari della specie, mentre i suoi successori non più, essendosi nel frattempo la pianta estinta.

Esemplari possono essere oggi visti nel Giardino Botanico Juliana, in territorio sloveno. Esso è stato fondato nel 1926 dal mercante triestino Albert Bois de Chesne (1871-1953) che desiderava creare le migliori condizioni di vita per le piante. Nei suoi tentativi fu aiutato dall'amico Julius Kugy.

Il giardino si trova nella Val Trenta nell'inclinazione pittoresca del Kukla vicino la chiesa di Via Mary a circa 800 metri di altezza presso il fiume Soča.

In Juliana, la vedoviana teste bianche fiorisce in settembre e ottobre e i suoi esemplari sono stati seminati già da Albert Bois de Chesne con semi provenienti da Duino.

Scabiosa Trenta … il cuore di Kugy sorride in silenzio… Nella sua fedeltà egli ci crede, sebbene sia irraggiungibile. …