
Ambiente
montano
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Le Alpi Giulie sono formate dai
depositi degli organismi che si sono accumulati nel mare Tetide
cioè l’antico Mediterraneo.
Nella costituzione geologica delle Alpi Giulie predominano le rocce carbonatiche di formazione triassica assieme alla dolomia. Il periodo glaciale è stato particolarmente importante per la formazione del rilievo di queste montagne. Durante il pleistocene tutte le Alpi erano ricoperte da spessi ghiacciai che scesero in profondità nelle valli fino al margine superiore delle pianure e diedero vita a molte vallate dalla tipica forma ad U. Inoltre le morene hanno creato argini naturali sui fronti dei ghiacciai dietro le quali dopo il ritirarsi degli stessi si sono originati numerosi laghi. Un grande esploratore delle Alpi Giulie è stato Julius Kugy il quale spinto inizialmente dalla ricchezza della flora, esplorò le principali montagne di questo gruppo alpino lungo versanti fino ad allora mai percorsi scoprendo itinerari di notevole impegno alpinistico. In particolare ci soffermeremo sul gruppo del Jof di Montasio e Val Dogna, perché Julius Kugy durante la guerra, essendo stato referente alpino dell'esercito Austro-Ungarico, ha operato in modo caratteristico in questi luoghi: la Sella di Sompdogna tra il Jof di Montasio e il Jof di Miezegnot che costituiscono un valico naturale collegante la Val Dogna con la Val Saisera. Lo Jof di Sompdogna è un ottimo belvedere sulla Val Dogna e sulla parete nord del Montasio; il costone roccioso che da essa scende verso Oriente è ricoperto quasi interamente da boschi misti con prevalenza di faggeta a carattere illirico per la presenza dell'Anemone trifoglia, della Luzula nivea, della Dentaria. Dallo Jof di Sompdogna, scendendo dalla cima verso il Bivacco Stuparich e la Spragna si apre lo sguardo su: Jof Fuart, Modeon del Buinz e Modeon del Montasio. Itinerario molto importante, già percorso nella campagna del 1809 da alcuni battaglioni della Divisione del generale Fontanelli. L'arteria di comunicazione di fondo valle Dogna è opera militare: si svolge a dolci pendenze lungo la pendenza del torrente. Negli anni 1915/1916 e parte del 1917 il battaglione degli alpini Pieve di Teco venne trasferito nel 1914 con le compagnie permanenti 2', 3', 8', 107', 115' per svolgere dei lavori di difesa su queste montagne. Esso riuscì a portare a termine il suo compito in maniera soddisfacente in una stagione invernale e quindi difficile; per questo motivo nella primavera del 1915, quando i lavori furono terminati il comandante del parco d'artiglieria di Chiusaforte ringraziò gli alpini per aver svolto un gigantesco e faticoso lavoro. Percorrendo la strada per la Val Dogna troviamo alcuni itinerari della Grande Guerra che Kugy fece mentre era referente alpino. La strada che corre nella Valle del Fella era la più breve via di comunicazione tra la Carinzia e la pianura friulana, conosciuta sia dai comandanti italiani che austriaci. |
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