10 febbraio Giorno del ricordo
La Repubblica italiana riconosce, con una legge approvata il 30 marzo 2004, il 10 febbraio quale "Giorno del ricordo"
al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli
italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro
terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e
della più complessa vicenda del confine orientale.
Nella giornata sono previste iniziative per
diffondere la conoscenza dei tragici eventi presso i giovani delle
scuole di ogni ordine e grado.
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Dal messaggio del Presidente della Repubblica in occasione della prima giornata del ricordo (10 febbraio 2005)
È giunto il momento che i ricordi ragionati prendano il posto dei rancori esasperati.
I principi di dignità della persona, di rispetto dei diritti fondamentali dell'uomo e
dei diritti delle minoranze sono il fondamento dell'Unione Europea.
Ho accolto con soddisfazione la decisione con cui il Parlamento Italiano ha istituito
la Giornata Nazionale del Ricordo. Essa consente di commemorare con continuità
una grande tragedia della Seconda Guerra Mondiale. Il mio pensiero è rivolto con
commozione a coloro che perirono in condizioni atroci nelle Foibe, nell'autunno del 1943
e nella primavera del 1945; alle sofferenze di quanti si videro costretti ad abbandonare
per sempre le loro case in Istria e in Dalmazia. Questi drammatici avvenimenti formano
parte integrante della nostra vicenda nazionale; devono essere radicati nella nostra memoria;
ricordati e spiegati alle nuove generazioni.
L'integrazione realizzata fra i nostri Paesi permette a tutti gli europei di condividere
un unico spazio di democrazia e di libertà. In questa nuova realtà unitaria
contrassegnata dall'abolizione fisica delle frontiere, italiani, sloveni e croati possono
guardare con fiducia ad un comune futuro, possono costruirlo insieme: consolidando
innanzitutto una convivenza in cui la diversità è il fattore di arricchimento
reciproco, in cui le radici e le tradizioni di ognuno vengono rispettate nella loro pari
dignità. Auspico, in questo spirito, che la Giornata del 10 febbraio, ispirata a
sentimenti di riconciliazione e di dialogo, lasci un'impronta nella coscienza di tutti noi:
italiani, europei, cittadini di un mondo che solo una rinnovata unità di ideali e di
intenti democratici potrà rendere veramente migliore.
Carlo Azeglio Ciampi |